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relitto sable

Trovato un antico relitto sull’isola di Sable, il “Cimitero dell’Atlantico”

Gli archeologi hanno scoperto un antico relitto, risalente forse a prima del XX secolo, sull’isola di Sable, in Canada. Nota anche con il descrittivo nomignolo di “Cimitero dell’Atlantico”, ecco che l’isola non è certo nuova a certi ritrovamenti: si stima che, dal 1583 in poi, qui siano state affondate o distrutte più di 350 navi.

A chi apparteneva il relitto al largo dell’isola di Sable?

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Crediti foto: @Parks Canada

Il nuovo progetto di ricerca avviato lo scorso anno ha permesso agli archeologi di riportare alla luce uno di questi relitti. Per due settimane hanno scavato la nave, la quale appariva “notevolmente ben conservata”. Il relitto era sepolto sotto la sabbia di North Beach.

Rebecca Dunham, archeologa terrestre di Parks Canada, ha spiegato che la linea costiera dell’isola è alquanto ballerina. Il che fa sì che i resti dei relitti siano continuamente riseppelliti e riportati alla luce. Man mano che la sabbia si sposta, ecco che ogni tanto, anche dalle spiagge, riemergono i resti di relitti di navi.

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Crediti foto: @Parks Canada

Secondo le prime stime dei ricercatori, questo relitto potrebbe risalire a prima del Novecento. Tuttavia è difficile individuare caratteristiche o particolari precisi che permettano loro di dire che questo relitto risale precisamente a quel periodo.

Tuttavia alcuni dettagli sono emersi. Per esempio, alcuni frammenti di legno e rame erano contrassegnati con le frecce larghe tipiche della Royal Navy britannica. Inoltre presentavano elementi in cedro delle Bermuda. Secondo i ricercatori, questi elementi restringono la ricerca a tre possibili imbarcazioni: la HMS Barbadoes, lo sloop Switft e la goletta Emeline, tutte navi ritenute perdute finora.

Dunham ha ricordato che, secondo i documenti storici, la HMS Barbados affondò insieme ad altre tre navi durante il tragitto dalle Bermuda a Terranova. Una delle navi riuscì comunque a raggiungere Halifax, dando così l’allarme. Se il relitto appartenesse a tale nave, allora risalirebbe ai primi anni del 1800.

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Crediti foto: @Parks Canada

Manca però la conferma. A questo punto è lecito chiedersi perché tutte queste navi finivano per naufragare proprio qui. A quanto pare per i marinai era un vero e proprio incubo navigare nelle acque di quest’isola. Dunham ha sottolineato che uno dei motivi per cui quest’isola era così letale era a causa delle caratteristiche sottomarine dell’isola.

Il fatto è che l’isola, di per sé, è alquanto piccola. Tuttavia i suoi banchi di sabbia si estendono parecchio sott’acqua, sia a nord che a sud. Inoltre l’isola è circondata da correnti difficili da percorrere. Unendo questo all’imprevedibilità del clima che la caratterizza, ecco che si aveva il cocktail perfetto per portare all’affondamento di centinaia di navi.