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moneta fenicia

Usare un’antica moneta fenicia di 2mila anni fa per prendere l’autobus: fatto!

Sarà capitato a tutti: usare l’obolo sbagliato (volontariamente o meno) per pagare il biglietto dell’autobus. Solo che di solito si usano vecchi gettoni, monete fuori corso, monetine straniere rimaste sul fondo del portafoglio dall’ultima vacanza o anche le monetine finte per i carrelli della spesa nel supermercato. Ma di sicuro riuscire a usare un’antica moneta fenicia di 2mila anni fa per prendere l’autobus le batte tutte!

Un’antica moneta fenicia per prendere l’autobus

moneta fenicia
Crediti foto: @Consiglio comunale di Leeds

Tutto è accaduto negli anni Cinquanta quando qualcuno ha infilato nella cassetta di un autista di autobus un’antica moneta fenicia coniata 2mila anni fa in quella che oggi è la Spagna meridionale. E adesso, dopo più di 70 anni, il nipote di quell’ex autista ha deciso di donare proprio quella moneta a un museo.

L’autista-cassiere in questione, James Edwards, lavorava per la Leed City Transport. Il suo computo era quello di raccogliere e contare i soldi dei biglietti venduti su autobus e tram. Edwards aveva una singolare abitudine: ogni volta che trovava nella cassetta delle monete false o straniere, le prendeva e le portava a casa per darle al nipote Peter. Proprio Peter ha spiegato che nessuno dei due era un vero e proprio collezionista di monete.

Semplicemente erano affascinati dalle immagini da quelle monete e avevano iniziato a tenerle da parte. Una moneta in particolare, però, ha sempre incuriosito Peter. Le ricerche fatte avevano dimostrato che era stata coniata più di 2mila anni fa nell’insediamento fenicio di Gadir (la Cadice odierna), nella regione spagnola dell’Andalusia.

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Crediti foto: @Consiglio comunale di Leeds

Gadir era la prima colonia fenicia nell’Europa occidentale, durante il XII secolo a.C. Dopo la Prima Guerra Punica, Gadir passò sotto il controllo cartaginese, all’inizio del III secolo a.C. Successivamente, meno di un secolo dopo, passò sotto il dominio romano.

La faccia anteriore della monete in bronzo raffigura il volto del dio Melqart. Costui era una divinità fenicia, nonché il principale dio di Gadir, Cartagine e Tiro. Nella moneta il dio indossa il copricapo in pelle di leone di Ercole. Sul retro della moneta, invece, sono raffigurati due tonni rossi (Thunnus thynnus), forse un riferimento a quanto fosse importante l’industria del pesce a Gadir.

moneta fenicia dettaglio
Crediti foto: @Consiglio comunale di Leeds

Quello che non si sa è come la moneta sia finita a Leeds. Forse qualche soldato di ritorno a casa da una missione portò con sé alcune monete dei posti in cui era stato inviato. E non si sa neanche chi abbia avuto la geniale idea di usare una moneta fenicia così antica per pagarsi il biglietto dell’autobus.

Fortunatamente adesso la moneta è al sicuro presso i Leeds Museums and Galleries. Peter Edwards, infatti, ha deciso di donarla al museo in modo che possa tornare a Leeds. Ma anche lui ha ammesso che il modo in cui ci è arrivata la prima volta rimarrà per sempre avvolto nel mistero.