Precisiamo subito che nessun Imhotep è stato coinvolto in questa faccenda. Anche perché la scoperta è avvenuta a Gyenogju, nella Corea del Sud. Qui gli archeologi, all’interno di una tomba della dinastia Silla, hanno trovato le prove di un’antica sepoltura rituale. In essa, accanto al corpo del proprietario della tomba, si trovava quello di un uomo sepolto vivo. Si tratta della prima prova scheletrica completa del Sunjang, una pratica di sacrificio umano che fu vietata nel 502 d.C.
L’orrore di un uomo sepolto vivo

Il ritrovamento è avvenuto all’interno della tomba a camera in legno n. 1 di Hwangnam-dong. La tomba i trovava al di sotto della tomba n. 120, nel complesso funerario di Daereungwon, a Gyeongju, nella Corea del Sud. La tomba in questione risale alla fine del IV secolo-inizio del V secolo e contiene i resti di un generale di alto rango di Silla.
Accanto a lui i resti di quello che si pensa possa essere un suo subordinato, vittima di un sacrificio rituale. La camera funeraria principale ospitava i resti di un uomo di circa 30 anni. Sul suo corpo erano presenti i frammenti di una corona in bronzo dorato, decorata con intricati motivi fioriti. Secondo quanto rivelato da Archaelogy Magazine, i pezzi della corona sono stranamente somiglianti ad altre corone a forma di cappello trovate in altri siti di Silla (soprattutto nella celebre tomba di Geumgwanchong).

La struttura della tomba presenta elementi tipici della fase di transizione delle pratiche funerarie di Silla. Le tombe successive, infatti, si presentavano sotto forma di un massiccio tumulo di pietra. Questa, invece, è relativamente bassa e ovalare, con bordo di pietra.
Ma la scoperta più inquietante è arrivata dalla camera laterale. Qui era presente lo scheletro di un uomo, alto 160-165 centimetri, posizionato con le gambe divaricate verso l’esterno a formare una O.
Secondo quanto riferito da Kim Heon-seok, ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Ricerca sul Patrimonio Culturale di Gyeongju, i corredi funerari, comprensivi di ceramiche, elmi e armature, sono stati posizionati per primi nella camera. In seconda battuta, poi, è stato infilato nello spazio restante il corpo del servitore.

La postura e il tipo di sepoltura sono tipici della pratica del Sunjang, un tipo di sacrificio rituale che Silla proibì nel 502, durante il regno di re Jijeung. Un orecchino d’oro trovato vicino al cranio suggerisce che la vittima del sacrificio fosse di rango elevato. Il che vuol dire che anche i subordinati d’élite potevano essere selezionati per questo sacrificio rituale.




