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Riciclare una Carta Reale storica come paralume? Fatto

Succede anche questo: che qualcuno non riconosca che quel documento è un’antica Carta Reale risalente al XVII secolo e decida che sia una cosa buona e giusta riciclarla per crearci un paralume. Intendiamoci: riciclare va bene, ma magari non antichi documenti storici.

Come ha fatto una Carta Reale a diventare un paralume decorativo?

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Crediti foto: @West Yorkshire Archive Service

A raccontare questa incredibile vicenda è stata BBC News. Tutto è accaduto a Leeds e il protagonista è un documento emesso da Carlo I nel 1626. In quel documento il sovrano riconosceva formalmente la città come “borgo libero” ed “ente politico”. Insomma, un documento di una certa importanza.

A dire il vero, però, quella pergamena sopravvissuta non è esattamente la carta originale del 1626. Il documento originario, infatti, andò purtroppo perduto durante la Guerra Civile Inglese. Però nel 1646, ne realizzarono una copia fedele in latino su pergamena di pelle animale.

Per secoli questa copia del 1646 era sopravvissuta tranquilla, in silenzio, senza essere disturbata da nessuno. Ma tutto ciò era destinato a finire a metà del XX secolo.

Negli anni Cinquanta, infatti, CE Cheshire, un librario di Canterbury, acquistò quello che pensava essere semplicemente un pezzo di pergamena antica da una vendita di paese nel Kent orientale. Il libraio non aveva la più pallida idea del valore storico di quella pergamena. Così la porrò nel suo negozio, dove scivolò dietro a una libreria.

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Crediti foto: @West Yorkshire Archive Service

E per sei anni tutti si dimenticarono di quell’acquisto. Trascorso quel lasso di tempo, Cheshire si imbatté nuovamente nella pergamena. Per qualche motivo decise che fosse una buona idea usare quel documento antico per creare un paralume decorativo.

Fortunatamente, però, qualche scrupolo gli venne. E prima di procedere con la sua opera di fai-da-te, decise di chiedere un parere a un amico archivista. Quest’ultimo riconobbe subito l’importanza del documento. Il suo amico stava per trasformare l’unica copia sopravvissuta della Carta Reale fondatrice di Leeds in un paralume!

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Questo riconoscimento in extremis ha così permesso di salvare un documento storico fondamentale. La notizia del ritrovamento si diffuse rapidamente e quando giunse a Leeds, ecco che la Corporation si offrì di acquistare lo statuto per la misera cifra di 10 sterline e 10 scellini.

Cheshire rifiutò fermamente, ma non per avidità: nel 1952, infatti, decise di donare il documento ai cittadini di Leeds, essendo quello l’“anello mancante” della storia della città. In questo modo ora la Carta Reale è custodita al sicuro nel West Yorkshire Archive Service di Leeds. Qui riposa finalmente in pace, cercando probabilmente di dimenticarsi di quella volta in cui non è quasi stata trasformata in un paralume.