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albero natale popcorn

Perché si appendono ghirlande di popcorn sugli alberi di Natale?

Forse non tanto qui da noi, ma in altri paesi c’è la diffusa abitudine di decorare gli alberi di Natale con ghirlande di popcorn. Cosa che, personalmente, sconsiglio a chiunque abbia in casa cani, gatti o figli/nipoti affamati di popcorn: il disastro sarebbe assicurato. Ma da dove nasce questa tradizione? E perché a qualcuno è venuto in mente che appendere dei popcorn a un albero di Natale fosse una buona idea?

La curiosa storia delle ghirlande di popcorn sugli alberi di Natale

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Sappiamo che la tradizione di decorare alberi sempreverdi a Natale nacque in Europa, durante il Medioevo. Furono poi gli immigrati tedeschi a esportare tale consuetudine in America, mentre in Inghilterra tale pratica divenne popolare a causa della moglie tedesca di re Giorgio III e della regina Vittoria.

I luterani tedeschi inizialmente decoravano il loro albero con un mix commestibile di mele, frutta secca, pane dolce, cialde e altri dolci zuccherati. Il tutto per simboleggiare il Giardino dell’Eden.

I Vittoriani, invece, si fecero ispirare da uno schizzo della famiglia reale della regina Vittoria, nella quale la royal family era riunita attorno a un albero decorato con candele, palline e giocattoli. In effetti, i più skillati, si resero subito conto del potenziale economico di un mercato fatto di ornamenti e ninnoli. Così iniziarono a produrre palline di vetro e addobbi da appendere ai rami con nastri.

Solo negli anni XX, poi, arrivarono le catene di lucine elettriche. Ma tutto ciò non spiega i popcorn. Ebbene, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo al 1842. Charles Minnigerode, un insegnante di origine tedesca, decise di utilizzare ghirlande di popcorn per decorare un albero di Natale che aveva appena allestito a Williamsburg, in Virginia.

albero natale ghirlanda popcorn

Non era certo stato il primo a utilizzare il mais come decorazione: gli antichi Aztechi utilizzavano anche essi chicchi di mais scoppiati per decorare copricapi cerimoniali e gioielli. Tuttavia l’albero di Natale di Minnigerode è quello più antico noto per aver beneficiato di ghirlande di popcorn come decorazioni.

Rimane da capire perché Minnigerode scelse proprio i popcorn. Una spiegazione plausibile potrebbe coinvolgere la data. Nel 1842 la tradizione di decorare gli alberi di Natale era consolidata. Tuttavia eravamo ben lontani dalla profusione di palline di vetro, giocattoli e decorazioni in metallo che sarebbe arrivata in seguito.

Chi voleva addobbare un albero di Natale doveva per forza di cose dedicarsi al fai-da-te, utilizzando materiali e oggetti facilmente reperibili in casa (e possibilmente anche economici). E cosa c’era di più economico e largamente reperibile che non i popcorn?

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Il mais, infatti, era un alimento base, ce n’era a volontà e costava poco. Inoltre era anche un modo per proseguire la tradizione che imponeva di usare prodotti commestibili per decorare gli alberi di Natale.

In effetti, gli alberi di Natale americani del XIX secolo, oltre ai popcorn, presentavano addobbi a base di fettine di mele, biscotti di zucchero, uvetta, frutta secca e collane di mirtilli rossi secchi e marzapane. Per esempio, l’albero di Minnigerode, oltre ai popcorn, presentava anche delle noci.

Ribadiamo però che se in casa ci sono cani, gatti, figli/nipoti/consorti/parenti golosi, sarebbe meglio evitare di addobbare l’albero con popcorn o altre decorazioni commestibili. Questo per evitare la terribile combo formata dall’albero di Natale spoglio e l’indigestione natalizia.