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Le torri del vento, gli antichi condizionatori d'aria in Persia

Le torri del vento, gli antichi condizionatori d’aria in Persia

In farsi le chiamano bādgīr, mentre nel mondo arabo si riferiscono a loro col termine barjeel. Entrambi i termini possono essere tradotti in “torri del vento“. Ma cosa sono e perché la loro esistenza storica dovrebbe interessarci? Una risposta a questa domande esiste, ed è quanto di più geniale e ingegnoso possa esserci.

Le torri del vento, gli antichi condizionatori d'aria in Persia

Prima di scendere nei dettagli, è doveroso premettere come parte di questo straordinario meccanismo di raffreddamento naturale sia stato già affrontato in tempi non sospetti. Se ricordate la storia delle fosse di ghiaccio persiane, allora siete sulla strada giusta. L’idea delle torri del vento è per certi versi complementare, ma per altri aspetti si distingue nettamente. Ed è su questi punti che concentrerò la mia narrazione.

Abituati come siamo all’elettricità, ci viene abbastanza difficile immaginare una vita priva di questa enorme comodità. Eppure è così: per millenni abitare in regioni segnate da estati torride significava affrontare un problema quotidiano di sopravvivenza. Nell’antica Persia, le temperature estive potevano superare i 45-50 °C. La scarsità d’acqua rendeva impossibile affidarsi a soluzioni semplici come l’ombreggiatura o la ventilazione naturale degli ambienti bassi. Ma se c’è una cosa in cui la nostra specie eccelle, è l’adattamento in qualsiasi contesto climatico e ambientale. Che poi siamo altrettanto bravi ad uccidere il pianeta che permette la nostra vita, beh, questo è un altro discorso.

torri del vento antica Persia

Tornando a noi, in questo contesto nacque una delle soluzioni architettoniche più raffinate e durature della storia preindustriale. Appunto, le torri del vento. Le fotografie ne rivelano benissimo i dettagli esteriori. Sono strutture verticali, spesso alte diversi metri, che emergono dai tetti degli edifici. Hanno una funzione semplice ma essenziale, quella di intercettare le correnti d’aria in quota.

Ok, ma quando e soprattutto come nascono? Chi le ha ideate? Esistono fonti attendibili in merito? Un passo alla volta; gli studiosi collocano i primi esempi tra l’epoca achemenide e quella sasanide, perciò ci troviamo tra il VI secolo a.C. e il VII secolo d.C. L’arco cronologico come potete vedere è molto, ma molto ampio. Eppure sappiamo come la loro diffusione capillare risalga al periodo islamico. Fu nei secoli prossimi all’anno mille che si perfezionò la tecnica, adattandola a contesti urbani progressivamente più complessi.

Il caso principale indicato quando si parla di torri del vento è quello di Yazd, una città-oasi al margine del deserto iranico. Yazd è la città da mille e una notte. Splendido esempio di architettura iranica, è altresì il più celebre laboratorio storico di questo sistema. Immaginiamo questo tessuto urbano plasmato interamente per convivere con il caldo estremo.

torri del vento funzionamento sistema

Il principio del funzionamento alla base delle strutture verticali è intuitivo, ma merita comunque una spiegazione dettagliata. In tal senso credo che l’immagine esplicativa qui sopra sia di enorme aiuto. Allora, la torre si compone di setti (che per chi non parla la misteriosa lingua degli architetti – come il sottoscritto – significa “pareti”) verticali i quali finiscono per creare più canali interni. Il vento fa il vento, e quindi soffia forte, entra nel lato alto della torre e viene convogliato verso il basso, negli ambienti abitativi.

L’aria calda interna, che la termodinamica ci insegna essere più leggera, va verso l’alto, uscendo dai lati sottovento. Capito che roba? È un condizionatore d’aria naturale fatto e finito, capace di generare un continuo ricambio. Io però vi sento, la domanda che qualcuno si sta ponendo mentre legge queste parole è: in assenza di vento, come si fa? Mai sottovalutare i Persiani. Il sistema sfrutta la fisica dell’aria calda; la parete esposta al sole si riscalda, l’aria interna sale e viene evacuata, richiamando aria più fresca dal basso. In molti edifici dell’epoca, il flusso godeva di un ulteriore raffreddamento grazie al passaggio dell’aria sopra vasche d’acqua o canali sotterranei.

torri del vento interno palazzo Yazd

Per favore, non pensate solo al comfort. Le torri del vento erano una vera e propria tecnologia climatica. Sì, dato che permettevano di conservare alimenti, rendere abitabili le case durante il giorno, raffreddare moschee, scuole coraniche e palazzi pubblici.

L’UNESCO non poteva ignorare il valore storico e culturale di questo sistema. Il centro storico di Yazd, con i suoi altissimi condizionatori d’aria tra, è di diritto fra i patrimoni materiali dell’umanità.