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Foto del giorno: Alessandrina Irene, la principessa prussiana con la sindrome di Down

Foto del giorno: Alessandrina Irene, la principessa prussiana con la sindrome di Down

Fotografia di Wilhelm Niederastroth, Berlino, Impero tedesco, 1915. Il principe ereditario Guglielmo di Prussia posa con la quintogenita Alessandrina Irene. La principessa nacque il 7 aprile di quel 1915, secondo anno di guerra mondiale, e divenne immediatamente chiaro, sin dai primi mesi di vita, come la bambina avesse la sindrome di Down.

Foto del giorno: Alessandrina Irene, la principessa prussiana con la sindrome di Down

Alessandrina Irene di Prussia venne al mondo in un momento davvero concitato della storia contemporanea globale. Da meno di un anno imperversava ovunque il conflitto più vasto che l’umanità avesse conosciuto fino ad allora. Mentre la madre, Cecilia di Meclemburgo-Schwerin, partoriva all’interno delle stanze del Kronprinzenpalais di Berlino (mi permetto di aggiungere come sia un gioiello architettonico unico della capitale tedesca, n.d.r.), suo padre, il principe ereditario dell’Impero germanico, Guglielmo di Prussia, deteneva il comando pro forma della 5° Armata tedesca sul Fronte Occidentale, precisamente nel settore della Mosa.

Alessandrina Irene con il padre Guglielmo

Gli intrecci parentali tra le casate imperiali europee sono noti a tutti; ovviamente gli Hohenzollern non facevano eccezione. La principessa Alessandrina Irene di Prussia vantava legami di sangue con i Romanov. Così come con i Sassonia-Coburgo-Gotha (poi Windsor dal 1917 per ordine di re Giorgio V del Regno Unito). Ora, nonostante una posizione così in vista nel panorama aristocratico europeo e una presumibile chiusura mentale di quell’epoca primo novecentesca, la famiglia al vertice del Secondo Reich non nascose mai la condizione di Adini, nomignolo affettivo di Alessandrina Irene.

Alessandrina Irene da adolescente

Apparve in fotografie ufficiali sin da piccolissima – lo scatto di Wilhelm Niederastroth del 1915 è la prima di una lunga serie di testimonianze fotografiche – e partecipò, sempre accompagnata, a eventi di rilievo. Questo anche dopo l’abolizione della monarchia e il passaggio della Germania alla sua forma repubblicana.

In un certo senso si può affermare come il suo angelo custode fosse, più che un parente o un genitore, la sua infermiera: Selma Boese. Sul piano dell’istruzione, sappiamo dalle fonti come la principessa Alessandrina Irene frequentò la Trüpersche Sonderschule. Un’istituzione pedagogica e terapeutica pionieristica fondata a Jena e operante dalla fine dell’Ottocento.

Alessandrina Irene con la mamma e la sorella

La Baviera fu lo sfondo prediletto della nobile Hohenzollern. Abitò prima a Pöcking e, successivamente, in una tenuta non lontana dal lago di Starnberg. Molto spesso i familiari più vicini si recarono a farle visita. Il discorso vale in particolar modo per Luigi Ferdinando – uomo dal trascorso curioso, di cui magari un domani parleremo. Egli era uno dei fratelli maggiori di Adina, sicuramente quello a cui lei era più affezionata.

Dopo aver vissuto una vita tutto sommato tranquilla, non venendo quasi mai sfiorata dagli eventi del mondo, morì il 2 ottobre 1980, all’età di 65 anni. Il suo corpo giace assieme a quello della famiglia nel castello di Hohenzollern.