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Ecco cosa fece la BBC nel 1930 in un giorno in cui non ebbe notizie da dare!

Ecco cosa fece la BBC nel 1930 in un giorno in cui non ebbe notizie da dare!

Il 18 aprile 1930 è passato alla storia del giornalismo per un episodio tanto curioso quanto rivelatore. Quella sera, al termine del consueto bollettino radiofonico delle 20:45, l’annunciatore della BBC pronunciò una frase destinata a diventare leggendaria: “There is no news” – “Non ci sono notizie”. Dopo questa comunicazione, invece del consueto susseguirsi di dispacci e aggiornamenti, gli ascoltatori si trovarono ad ascoltare per circa un quarto d’ora musica per pianoforte. Successivamente, la trasmissione tornò in collegamento dalla Queen’s Hall di Langham Place, a Londra, dove era in programma l’esecuzione del Parsifal di Richard Wagner.

Ecco cosa fece la BBC nel 1930 in un giorno in cui non ebbe notizie da dare!

A prima vista, l’episodio può sembrare quasi surreale: un grande servizio pubblico che dichiara di non avere nulla da riferire. Eppure, proprio in questa apparente anomalia si coglie la distanza tra il mondo dell’informazione di allora e quello contemporaneo. Nel 1930 la radio era ancora un mezzo relativamente giovane, e il notiziario non funzionava secondo la logica della copertura continua o dell’aggiornamento permanente. Le edizioni erano poche, rigidamente scandite, e basate su una selezione estremamente rigorosa delle notizie considerate di reale rilievo nazionale o internazionale.

Va inoltre ricordato che il Venerdì Santo del 1930 – data in cui avvenne il celebre annuncio – era tradizionalmente un giorno di particolare sobrietà nel Regno Unito. Le attività politiche e istituzionali erano sospese, i mercati chiusi, e anche la vita pubblica rallentava sensibilmente. In un contesto del genere, privo di crisi diplomatiche, conflitti o eventi straordinari, la redazione ritenne semplicemente che non vi fossero fatti degni di un bollettino. L’idea stessa di “notizia” era legata a un criterio di eccezionalità molto più restrittivo rispetto a quello attuale.

BBC radiotrasmettitori

Oggi la situazione è radicalmente diversa. Il ciclo dell’informazione è continuo, alimentato da una rete globale di agenzie, corrispondenti, piattaforme digitali e social media. Anche l’evento più marginale può acquisire visibilità internazionale nel giro di pochi minuti. Nel 1930, invece, la raccolta delle informazioni dipendeva da dispacci telegrafici, da fonti governative e da un numero limitato di inviati. La stessa BBC, pur già autorevole, non possedeva la struttura capillare che avrebbe sviluppato nei decenni successivi.

L’episodio del There is no news diventa così uno specchio di un’epoca in cui il silenzio informativo era possibile. Anzi mi spingo oltre, e dico come fosse perfino accettabile. La scelta di trasmettere musica non fu un espediente ironico, ma una soluzione coerente con l’idea di servizio pubblico culturale che la BBC incarnava. Del tipo: se non ci sono notizie, si offre comunque un contenuto di qualità.

BBC pianoforte musica

In controluce, quel giorno del 1930 appare quasi come un frammento di un mondo perduto, in cui l’assenza di eventi non era percepita come un vuoto da colmare a ogni costo. Oggi, in un sistema mediatico iperconnesso e permanente, un simile annuncio sarebbe impensabile. Proprio per questo, la frase pronunciata quella sera conserva un fascino particolare: testimonia un tempo in cui il silenzio poteva ancora trovare spazio nel palinsesto dell’informazione.