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Così Ernest Hemingway sopravvisse a due incidenti aerei consecutivi

Così Ernest Hemingway sopravvisse a due incidenti aerei consecutivi

237.055 dollari sonanti, questa è la somma che due anni fa un acquirente anonimo è stato disposto a versare pur di accaparrarsi una lettera scritta da Ernest Hemingway nel 1954 e indirizzata al suo avvocato Alfred Rice. E se vi steste chiedendo cosa possa contenere la missiva per valere quasi un quarto di milione di dollari, beh, ve lo dico con le stesse parole dell’autore. La lettera inizia con un esegetico «così sono sopravvissuto a due incidenti aerei in Africa».

Così Ernest Hemingway sopravvisse a due incidenti aerei consecutivi

Il 1954 per il Papa Ernest Miller Hemingway non è stato un anno qualunque. In primis per la vittoria del premio Nobel per la letteratura. Poi sì, ci sarebbe da annoverare anche il duplice incidente aereo che per poco non pose fine alla sua vita. In quell’anno lo scrittore di fama mondiale regalò a sé e alla sua quarta moglie, Mary Welsh, un viaggio in Africa.

Arrivati al 23 gennaio, il safari era in procinto di finire. Non prima però di un’entusiasmante gita aerea sopra le cascate Murchison, in Uganda. Partirono da Nairobi (Kenya) a bordo di un monoplano Cessna, ma durante il volo accadde il fattaccio. Il pilota colpì i cavi di un telegrafo nel tentativo di scansare uno stormo di ibis. Con l’elica danneggiata e la fusoliera squarciata, venne effettuato un atterraggio d’emergenza sulle sponde del Nilo.

Ernest Hemingway Cessna 140

Il trio si salvò, riportando sì qualche ferita – Hemingway si ruppe una spalla – ma nulla di potenzialmente fatale. Nel frattempo i giornali iniziarono a far circolare la notizia della loro prematura morte. Trascorsa la notte all’aperto, all’indomani una barca per turisti li prelevò. Il comandante offrì loro un passaggio fino a Butiaba, dove un altro pilota, tale Reggie Cartwright, li avrebbe presi in carico per un secondo volo di soccorso.

La sfortuna presentò il conto, una seconda volta. Durante il decollo l’aereo subì un guasto, da cui si generò un incendio. Il pilota e la moglie fecero in tempo a sgattaiolare via dal finestrino, mentre il Papa, corpulento e goffo nei movimenti, non poté fare altro che spaccare la portiera a testate.

Ernest Hemingway giornali annunciano morte

Alla fine uscì, ma con le ossa rotte, letteralmente. Nella lettera di cui si è detto inizialmente, Ernest Hemingway scrive: «Il problema è all’interno del mio corpo, dove il rene destro è rotto, fegato e milza sono tagliati. Non potevo scrivere molte lettere a causa del braccio destro ustionato fino all’osso, di terzo grado, e mi dava crampi (lo fa  ancora un po’). Ma le dita erano bruciate e anche la mano sinistra aveva ustioni di terzo grado, quindi non potevo scrivere».

Ernest Hemingway dopo incidente

Sopravvissuto ai due incidenti aerei e nonostante le ferite riportate, i coniugi Hemingway si ripresero nel giro di pochi mesi. Tuttavia i danni cerebrali riportati durante il secondo incidente accompagnarono per il resto della vita lo scrittore.