Chi ha paura della Baba Yaga? Si tratta della “strega” della mitologia slava, un’orchessa che viaggia volando su un mortaio (usando il pestello come timone) e che vive in una casa che si muove su zampe di gallina. Un personaggio che a volte è buono, a volte cattivo: dipende dalle storie e dal mito.
Tutto quello che volevate sapere sulla Baba Yaga

Baba Yaga (o Baba Jaga) è sia un personaggio della mitologia slava che un personaggio delle fiabe. La potete trovare in molte fiabe russe, ucraine, polacche, ceche, bulgare, bielorusse e slovacche. Solitamente è considerata un personaggio negativo, ma in alcune occasioni finisce con l’aiutare i protagonisti delle storie.
La Baba Yaga della tradizione russa è una sorta di vecchia strega o incantatrice. Il suo mezzo di locomozione preferito è un mortaio: la Baba Yaga vola a cavalcioni del mortaio, usando un pestello come timone. Non chiedeteci la logica di questo mezzo di locomozione. Mentre vola, poi ha l’abitudine di cancellare i sentieri nei boschi con una scopa fatta di betulla d’argento. In alcune storie, invece di volare su un mortaio, vola su una scopa.
Assai peculiare anche la sua dimora: vive in una capanna sperduta nel bosco, sopraelevata, la quale è sollevata dal terreno su due zampe di gallina (una sola nella tradizione polacca). Queste zampe permettono alla casa di deambulare in giro.

Servi invisibili si aggirano nella sua dimora. Molto peculiare anche le rifiniture della casa. Le mura esterne sono fatte di ossa umane (anche se in alcune raffigurazioni l’esterno è formato da tronchi di legno), mentre il buco della serratura della porta è in realtà una bocca piena di denti taglienti.
Alcune storie raccontano che la casa non riveli la posizione della porta finché non si pronuncia la giusta frase magica. Spesso la Baba Yaga è dipinta come un personaggio cattivo, a volte rapisce bambini, a volte divora gli ospiti. Ama anche rapire, cucinare e mangiarsi le sue vittime Ma in altre storie in realtà aiuta i personaggi nelle loro ricerche. Andare a cercarla non è una passeggiata: bisogna prepararsi e essere puri di spirito.

Una delle storie più famose è quella di Vasilisa la Bella. Vasilisa era una fanciulla che viene spedita a chiedere consiglio alla Baba Yaga. Giunta dalla strega, questa la rende schiava. I servi invisibili, un gatto, un cane, un cancello e un albero, decidono di aiutarla a scappare in quanto la ragazza è stata gentile con loro. La fiaba finisce con Baba Yaga trasformata in un pellicano.
Ma esiste un’altra versione nella quale Vasilisa deve portare a termine tre missioni impossibili, ma la ragazza riesce in tutti e tre questi compiti grazia all’aiuto di una bambola magica che le era stata regalata dalla madre.




