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La rapina alla Banca della Pennsylvania del 1798: la pazza storia di cui non sapevate di aver bisogno

La rapina alla Banca della Pennsylvania del 1798: la pazza storia di cui non sapevate di aver bisogno

Col rischio di passare per complice di una futura ed eventuale rapina in banca, mi assumo la responsabilità della seguente dritta: se siete dei ladri degni di nome e rubate qualcosa a qualcuno, vi posso dire che il miglior modo per non farvi scoprire è quello di non sventolare sotto il naso della vittima la refurtiva. Quelli che tra voi mi stanno prendendo per pazzo, dato che ho appena affermato un enorme ovvietà, dico che alla fine del Settecento si è verificato esattamente questo genere di episodio, tanto assurdo da risultare quasi irreale. Erano gli Stati Uniti del 1798, e il soggetto malcapitato della vicenda fu in realtà una banca, una delle prime del continente sotto la bandiera a stelle e strisce: la Banca della Pennsylvania.

La rapina alla Banca della Pennsylvania del 1798: la pazza storia di cui non sapevate di aver bisogno

L’evento è passato alla storia essenzialmente per un motivo, poiché si tratta della prima grande rapina avvenuta negli Stati Uniti d’America. I ladri furono due, e di loro già posso dirvi nome e cognome: Isaac Davis e Thomas Cunningham. Operaio occupato nel settore edilizio il primo, portiere della banca il secondo.

I fatti della notte fra il 31 agosto e il 1° settembre 1798 si raccontano in due parole. Senza alcuna forzatura e senza lasciare alcun segno di effrazione, Davis e Cunningham si intrufolarono nell’istituto bancario e con una chiave contraffatta aprirono il caveau. La rapina fruttò la bellezza di 162.821 dollari, oltre 3 milioni di dollari odierni.

Banca della Pennsylvania Patrick Lyon

Le indagini presero subito piede. Conversero inizialmente sul fabbro che poche settimane prima del colpo in banca aveva forgiato le porte e montato le serrature del caveau. Il tale si chiamava Patrick Lyon. Un nome che a noi non dirà nulla, ma che oltreoceano è associato alla figura dell’instancabile operaio capace di costruirsi un futuro radioso attraverso il sacrificio e un buon fiuto per gli affari. Dai sì, una specie di self-made man del primo Ottocento.

Banca della Pennsylvania ritratto XIX secolo circa

Lyon scontò qualche mese di dura prigione, rischiando anche la vita per una brutta malattia, ma quando gli investigatori rivolsero le attenzioni verso il duo Davis-Cunningham, per il fabbro si risolse tutto. La febbre gialla falciò la vita di Cunningham prima che le autorità potessero acciuffarlo; Davis invece non sfuggì alla cattura. Ma è qui che si innesca la parte esilarante e totalmente insensata della storia.

Il ladro destò sospetti quando iniziò a depositare i soldi provenienti dal bottino in diverse banche della zona. Incredibile solo pensarlo, versò una cospicua somma di denaro nella stessa Banca della Pennsylvania che qualche settimana prima aveva svaligiato! Il tracciamento dei suoi spostamenti bancari convinse la polizia ad intervenire. Arrestarono Isaac Davis, ma quest’ultimo dietro le sbarre ci passò solo qualche scomoda notte.

Banca della Pennsylvania refurtiva

Era nipote di un giudice molto influente, il quale convinse il governatore dello Stato a concedere la grazia. La vicenda si concluse con la restituzione del denaro rubato dietro patteggiamento e l’annullamento della condanna a suo carico. Molto probabilmente è la storia che più di tutte vi farà sorridere quest’oggi.