Nel film Il destino di un cavaliere ad un certo punto incontriamo Edoardo il Principe Nero. Nella finzione cinematografica è dipinto come un cavaliere severo, ma giusto. Ma dal punto di vista storico? Beh, in effetti un Principe Nero è esistito sul serio e si trattava di Edoardo di Woodstock, una vita trascorsa sui campi di battaglia in perenne veste di erede al trono. Ma su quel trono lui non si sedette mai.
Edoardo il Principe Nero e il miraggio del trono

Edoardo di Woodstock, più noto come il Principe Nero, nacque il 15 giugno 1330 nel Palazzo di Woodstock, nell’Oxfordshire e morì a Westminster l’8 giugno 1376. Figlio di Edoardo III d’Inghilterra e di Filippa di Hainaut, tecnicamente parlando era il primogenito del sovrano e dunque suo erede al trono.
Conte di Chester prima, poi Duca di Cornovaglia e infine Principe di Galles, ecco che da giovane aveva una passione smodata per i tornei. Un po’ meno per l’istruzione. Inoltre aveva anche una nefasta inclinazione verso il gioco d’azzardo.
Ma il Principe Nero aveva anche un’altra peculiarità: aveva un notevole talento militare. Già a 16 anni, durante la Battaglia di Crecy, diede prova di questo suo coraggio e di queste sue abilità tattiche. Fu anche grazie al suo intuito bellico se l’Inghilterra ottenne un’importante vittoria durante la Battaglia di Poitiers, nella Guerra dei Cent’anni. Questo portò al Trattato di Bretigny.

Ottenne una vittoria anche nella Battaglia di Najera, nel nord della Castiglia. Le sue tattiche si basavano soprattutto sull’utilizzo di arcieri inglesi e gallesi, con un buon supporto di armigeri (anche a cavallo) e fanteria pesante. Fu anche uno dei primi a introdurre un’uniforme specifica per le sue truppe.
Non si adoperava troppo nelle battaglie convenzionali, preferendo incursioni a cavallo durante la quale massacrava i civili francesi. In effetti, non mancarono anche le accuse di atrocità di guerra. Si parlava della sua presenza durante il massacro di Limoges e durante il raid di Cane in Normandia.
Praticamente Edoardo trascorse una vita intera fra campi di battaglia, tornei e gioco d’azzardo, in attesa di salire al trono. Tuttavia durante la campagna militare a favore di Pietro I di Castiglia aka Pietro il Crudele, ecco sia la sua salute che le sue finanze subirono un tracollo.
Edoardo era messo così male che nel 1371 dovette rinunciare all’amministrazione dell’Aquitania, tornandosene mestamente in Inghilterra. Arrivato qui, però, cercò di farsi coinvolgere maggiormente nel governo, anche per cercare di bloccare le mire di Giovanni Plantageneto, I duca di Lancaster, nonché suo ambizioso fratello.

Ben presto il Principe Nero si rese conto che non sarebbe mai più tornato sui campi di battaglia: la sua salute, infatti, continuò a peggiorare. A dire il vero non si sa di quale malattia soffrisse, ma nel corso dei suoi ultimi otto anni di vita tale patologia lo debilitò sempre di più. Qualcuno ritiene che soffrisse di una forma di dissenteria, ma non si sa nulla di certo se non che morì a 45 anni a Westminster, l’8 giugno 1376, dopo aver trascorso una vita come erede ad aspettare invano di salire al trono.
A questo punto suo figlio Riccardo divenne erede al trono. Ironia della sorte, Riccardo salì al trono solamente un anno dopo la morte del Principe Nero: dopo aver atteso per anni la dipartita di Edoardo III, quest’ultimo morì un anno dopo il Principe Nero, il quale aveva atteso invano per una vita di ereditare il trono.
Una curiosità: all’epoca Edoardo era noto come Edoardo di Woodstock, non era conosciuto come Principe Nero. Quell’appellativo, infatti, gli venne dato solamente due secoli dopo la morte.




