Storia Che Passione
sant'ilarione

Confermata l’ubicazione della tomba e dei resti di Sant’Ilarione

Arriva la conferma da parte degli archeologi dell’ubicazione dei resti e della sepoltura di Sant’Ilarione. Il santo è sepolto nella Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria, nel Cremlino di Suzdal.

La sepoltura di Sant’Ilarione

sant'ilarione
Crediti foto: @Istituto di archeologia dell’Accademia russa delle scienze

La Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria si trova nel Cremlino di Suzdal. Breve precisazione: il Cremlino non è solo quello di Mosca, quello è il più famoso, ma molte altre città russe hanno il proprio Cremlino inteso come fortezza originaria attorno al quale sorse poi il resto della città. Fine della digressione.

La cattedrale in questione è una chiesa ortodossa fondata nell’XI secolo. Secondo i documenti storici, qui seppellirono Sant’Ilarione nel 1708. E sempre qui una lapide con un’iscrizione in russo antico segnalava il luogo dove si diceva fossero avvenuti dei miracoli.

sant'ilarione archeologi
Crediti foto: @Istituto di archeologia dell’Accademia russa delle scienze

Ma chi era Sant’Ilarione? Era un metropolita di Suzdal e Yuriev. Questo titolo ha un significato diverso a seconda che si parli di Cattolici o Ortodossi. Tuttavia, anche all’interno della Chiesa Ortodossa, il titolo ha diverse sfumature. Mentre per i Cattolici l’arcivescovo metropolita è un arcivescovo posto alla guida di una provincia ecclesiastica, cioè una circoscrizione che raggruppa più diocesi, ecco che per gli Ortodossi greci, i metropoliti hanno un rango inferiore a quello degli arcivescovi.

Per gli Ortodossi slavi, invece, il metropolita ha un rango più alto di quello dell’arcivescovo. E per gli Ortodossi russi? Beh, loro ricalcano il significato dei Cattolici: anche in Russia il metropolita era il responsabile di una provincia ecclesiastica.

Fatta questa necessaria digressione, ecco che Sant’Ilarione, in qualità di metropolita, assistette a importanti trasformazioni. Durante il corso della sua vita furono lastricate le strade, furono spostati i cimiteri, venne ricostruito il Cremlino e furono erette nuove cattedrali in pietra. La canonizzazione di Ilarione risale al 1982 ed è una delle figure ecclesiastiche celebrate durante il Concilio dei Santi di Vladimir.

Durante il periodo sovietico i suoi resti furono spostati per sicurezza. Tuttavia nel 1945 li riseppellirono di nuovo nella cattedrale, in gran segreto. Ma recenti scavi condotti da un team congiunto formato dell’Istituto di archeologia dell’Accademia russa delle scienze, dal Museo-riserva di Vladimir-Suzdal e dalla diocesi di Vladimir hanno permesso di confermare l’ubicazione del suo luogo di sepoltura.

Questo perché, fino a questo momento, non si era ben sicuri di dove si trovasse il santo. Gli archeologi, però, hanno trovato una bara di legno che conteneva dei resti avvolti in frammenti di tessuto e broccato. All’interno della bara era presente un’iscrizione che non dava adito a dubbi in merito all’identità del defunto. L’iscrizione, infatti, parlava del “primo metropolita di Suzdal, Illarion”.

suzdal

Gli antropologi sono riusciti a identificare 62 frammenti ossei appartenenti a un uomo anziano, il che ci sta con l’età di Ilarione al momento della morte. Accanto ai resti si trovavano alcuni tessuti riccamente decorati, fra cui stoffe ricamate in oro, velluto e raso. Probabilmente è ciò che rimane dei suoi paramenti cerimoniali.

Lo scorso aprile, poi, altre indagini hanno permesso di riportare alla luce il sarcofago originale in mattoni, conservato sotto una lastra di pietra bianca. Al momento i tessuti sono stati trasferiti per la conservazione, mentre i resti di Ilarione sono stati spostati nel nuovo reliquiario presso la Chiesa della Resurrezione di Suzdal.