Cupido, sei proprio tu? A quanto pare sì. Gli archeologi che stanno lavorando al Forte di Bremenium, a High Rochester, nel Northumberland, Inghilterra hanno infatti scoperto uno straordinario e alquanto insolito (per la zona) intarsio romano raffigurante niente meno che il dio Cupido. Ma cosa ci faceva qui?
La trasferta britannica di Cupido

L’intaglio in questione, realizzato in pietra rossa, molto probabilmente un tempo era incastonato in un anello con sigillo. Raffigura due amorini che vendemmiano accanto a una creature simile a una capra. Secondo gli esperti, si tratta di una scena unica in Gran Bretagna e più in generale nell’Europa settentrionale.
Questa scoperta a dir poco eccezionale è emersa durante la quinta stagione di scavi in questo avamposto romano settentrionale, situato a nord del Vallo di Adriano. Fra l’altro il manufatto è stato scoperto il primo giorni degli scavi del 2025, dal volontario Barry Mead. Agli scavi, infatti, stanno lavorando 24 studenti di archeologia dell’Università di Newcastle e 47 volontari.

A spiegarci qualcosa di più su questo misterioso e insolito intarsio è Richard Carlton, il responsabile del sito. Nella Britannia romana è insolito ritrovarsi di fronte a un intaglio del genere, realizzato fra l’altro con insolita perizia artigianale.
La scena della vendemmia scolpita nella pietra rossa mostra delle similarità con altri manufatti del genere trovati nella Dalmazia e nell’Italia settentrionale. Il che potrebbe voler dire che il proprietario della gemma forse proveniva dalla zona mediterranea.
Questi oggetti personali erano considerati come beni preziosi dai soldati romani di stanza ai confini dell’Impero Romano e potevano fungere sia da ricordi di casa che da sigilli per i documenti ufficiali.

Il livello artistico dell’intarsio e anche la specificità della scena scolpita indicano che il Forte di Bremenium ospitava individui di status sociale e ricchezze notevoli.
Oltre a questo singolare intaglio raffigurante Cupido, gli archeologi hanno trovato anche un secondo intarsio di qualità altrettanto elevata. Fra gli altri reperti ritrovati figurano anche punte di lancia, fionde di piombo, spille, una lampada di bronzo e diverse anfore che un tempo probabilmente avevano contenuto vino o olio d’oliva.




