Qui c’è materiale per il prossimo film della serie The Nun o per il prossimo romanzo di Dan Brown: a seguito del restauro di questa antica croce reliquiario medievale trovata in Turchia, i ricercatori hanno stabilito che, per qualche motivo, era vietatissimo provare ad aprirla. Sigillata era e sigillata deve rimanere.
Cosa si cela in questa croce reliquiario medievale?

Al di là delle potenzialità come sceneggiatura, questa storia parte da una croce reliquiario medievale in bronzo scoperta nella Turchia centrale. I ricercatori l’hanno restaurata, ma non è questo il fulcro della vicenda. Il fatto è che la croce, ritrovata intatta e ancora sigillata, a quanto pare non è mai stata destinata a essere aperta.
L’Agenzia Anadolu ha rivelato che la scoperta della croce è avvenuta durante gli scavi effettuati nell’antica città di Listra, nel distretto di Meram, provincia di Konya. Si trovava in un’area funeraria vicina a una chiesa. Il che ci sta: le croci reliquiarie erano spesso collegate a situazioni devozionali, a sepolture o alla protezione personale.
La datazione colloca questa croce fra il IX e l’XI secolo. Listra è una città importante per quanto riguarda la storia cristiana. E questo perché da qui passò San Paolo. Ma è bene precisare che crearono la croce parecchi secoli dopo l’epoca di San Paolo.

Ilker Mete Mimiroğlu dell’Università Necmettin Erbakan, alla guida degli scavi, ha spiegato che la maggior parte delle croci reliquiario solitamente sono trovate aperte, separate o rotte. Il che impedisce agli archeologi di capire come vennero realizzate o usate.
Ma questa croce è diversa. Composta da due parti, la sigillarono in modo permanente grazie a una tecnica di rivettatura. Poi la decorarono con motivi geometrici. Gli archeologi hanno così potuto recuperarla intatta.
Questa croce non è stata l’unico reliquiario trovato a Listra, ma quasi tutti gli altri erano rotti. Dopo averla restaurata, però, i ricercatori hanno deciso di rispettarne la genesi e non l’hanno aperta. Questo anche perché la croce non sembra avere nessun meccanismo di apertura o chiusura. Bisognerebbe dunque forzarla per aprirla, ma ciò potrebbe danneggiarla irreparabilmente, distruggendo anche le tracce di ciò che conteneva.

Tuttavia i ricercatori sono riusciti a dare una sbirciatina all’interno, tramite una piccolissima fessura. Purtroppo non hanno notato nulla di particolare, se non un pezzettino di tessuto che sembrava un “sudario” vicino alla sommità. Solitamente questo tipo di manufatto conteneva piccole reliquie o altri materiali sacri. Ma chissà cosa conteneva questa croce, per dover essere sigillata in maniera ermetica ed eterna?




