Altro che stare ore e ore per riuscire a vedere tutta la cerimonia di premiazione dei Premi Oscar. A quanto pare, infatti, la prima edizione degli Academy Awards durò in tutto 15 minuti. Un quarto d’ora e poi si era tutti liberi di andare a festeggiare. Ma cosa accadde durante quella primissima edizione?
La prima edizione dei Premi Oscar fu assai corta

Adesso la premiazione degli Academy Awards richiede una procedura alquanto elaborata. E lunga, molto lunga. L’immancabile red carpet, l’introduzione del presentatore, canzoni, siparietti, polemiche, polemiche e polemiche. E poi gli annunci dei vincitori, sparsi qua e là in mezzo a tutto il resto dello show.
Che se ti piace il genere e non devi alzarti presto la mattina per andare a lavorare, va tutto benissimo. In caso alternativo, non ti rimane che guardare il riassunto della serata il giorno dopo. E magari qualche video da mandare avanti a velocità 2X durante gli interminabili siparietti.

Tutto questo, però, non accadde durante i primi Academy Awards del 1929. I vincitori di quella primissima edizione furono annunciati mesi prima della cerimonia e furono avvisati tramite telegrammi. Per i premi dovettero attendere qualche mese, visto che li consegnarono durante una cena presso l’Hollywood Roosevelt Hotel il 16 maggio 1929.
Gli ospiti erano vestiti in maniera formale e la cerimonia prevedeva la consegna di 15 piccole statuette dorate degli Oscar. A disegnare queste statuette ambite fu Cedric Gibbons, il direttore artistico della MGM, mentre a scolpirle materialmente di pensò George Stanley, un artista di Los Angeles.
Fra l’altro le statuette non si chiamavano ancora Oscar, bensì Academy Award of Merits. Il termine Oscar divenne quello noto a tutti solamente intorno al 1934. Un aneddoto simpatico racconta che a dargli il nome fu Margaret Herrick, una bibliotecaria dell’Academy che, vedendo la statuetta, esclamò: “Assomiglia a mio zio Oscar”. Ma prendete con le molle questa storia.
Quello che è certo è che alla cerimonia parteciparono 270 persone, le quali avevano pagato per il biglietto 5 dollari (l’equivalente di 94 dollari oggi). A presentare la cerimonia ci fu Douglas Fairbanks, star del cinema muto e presidente dell’Academy. Il quale compì un miracolo: riuscì a far durare l’intera cerimonia di premiazione solamente 15 minuti. Immaginiamo con grande sollievo da parte di tutti gli astanti.

Fra l’altro questa cerimonia fu anche l’unica a non essere trasmessa in diretta. Chi fu a vincere quelle prime statuette? Miglior Film alla pellicola muta Wings, con Clara Bow , Richard Arlen e Charles “Buddy” Rodgers. Miglior Attrice a Janet Gaynor per i film Settimo Cielo, Street Angel e Sunrise. Il premio come Miglior attore andò a Emil Jannings per L’Ultimo Comando e The Way of All Flesh. Il premio come Miglior regia per la Commedia andò a Lewis Milestone per Two Arabian Knights, mentre quello per il Drama andò a Frank Borzage per Settimo Cielo.
Come avrete notato, gli attori potevano vincere la statuetta anche per più film. E potevano anche essere premiati senza avere un film specifico associato al loro nome. Ovviamente i film “sonori” all’epoca non erano presi in considerazione.
Un’altra leggenda metropolitana, poi, vuole che in realtà a ottenere più voti come Miglior attore quell’anno fu il pastore tedesco Rin Tin Tin. Solo che, per preservare il prestigio della cerimonia, fu scartato di default. Se fosse vera questa storia, vogliamo giustizia postuma per Rin Tin Tin: che sulla sua tomba sia collocata una statuetta.




