Sul lato orientale della piramide di Micerino, nella Piana di Giza, potrebbe trovarsi un secondo ingresso nascosto. Il fatto è che questo lato presenta una zona con blocchi levigati che da tempo destano le perplessità degli archeologici. Pietre così grandi e levigate, infatti, attualmente si trovano solamente in quello che è l’unico ingresso della piramide, sul lato nord. Dunque che ci stanno a fare sul lato est? Non è che qui c’è un qualche ingresso secondario nascosto?
La piramide di Micerino cela ancora qualche segreto

La piramide di Micerino è l’ultima e la più piccola delle tre piramidi sull’altopiano di Giza. Costruita durante il regno del faraone Micerino (circa 2490-2472 a.C.), originariamente era alta 65 metri. Il suo ingresso ufficiale, nonché unico, si trova sul lato settentrionale.
L’ingresso è caratterizzato dalla presenza di pietre estremamente levigate. E l’unico altro punto della piramide nel quale si trovano queste pietre levigate è proprio il lato orientale.
Ma perché collocare anche qui delle pietre levigate? Fra l’altro sono disposte su un’area di circa quattro metri di altezza e sei metri di larghezza. Da un po’ di tempo i ricercatori si sono interrogati su questa bizzarria. Perché mettere delle pietre levigate anche sul lato orientale se qui non c’è nessuna porta?

Già nel 2019 lo studioso Stijn van den Hoven aveva pubblicato un articolo su Academia.edu dove ipotizzava che proprio dietro questi blocchi levigati potesse trovarsi un secondo ingresso. Così nel corso degli ultimi anni, lungo la facciata orientale della piramide, sono stati fatti svariati test.
I dati hanno permesso di rilevare due zone vuote, situate vicine fra di loro. La prima si trova circa 1,4 metri dietro la facciata orientale, mentre la seconda circa 1,13 metri dietro la prima.

I ricercatori hanno pubblicato questi risultati sulla rivista NDT & E International. La loro ipotesi è che possa trattarsi di un secondo ingresso. Tuttavia bisogna raccogliere altri dati su queste anomalie.
Peter Der Manuelian, professore di Egittologia presso l’Università di Harvard e non coinvolto nella ricerca ha specificato che, pur trattandosi di una scoperta interessante, bisogna considerare che, tranne qualche eccezione, di solito gli ingressi alle piramidi dell’Antico Regno si trovano sempre sul lato settentrionale. Anche lui è però concorde sul fatto che servano nuove indagine per capire meglio cosa siano queste zone vuote.




