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Federico II di Svevia eseguì crudeli esperimenti su bambini per scoprire la lingua originale dell'umanità? Un falso storico

Federico II di Svevia eseguì crudeli esperimenti su bambini per scoprire la lingua originale dell’umanità? Un falso storico

Federico II di Svevia, imperatore dei Romani, re di Sicilia nonché sovrano di Gerusalemme, fu un uomo strabiliante, per certi versi unico nel suo genere. Mentre tanti altri del suo rango spesero l’intera vita a combattere guerre e complottare per raggiungere l’apice del potere, lui – che in minima parte queste cose le fece, eh – preferì circondarsi di intellettuali, osservare la natura e scrivere trattati che oggi definiremmo scientifici. Un precursore su tantissime cose, ma anche qualcuno con una particolare ossessione per i misteri della creazione. Ossessione che lo portò, secondo fonti non proprio attendibili, ad eseguire crudeli esperimenti su bambini per comprendere la verità sulla prima lingua parlata dall’umanità.

Federico II di Svevia eseguì crudeli esperimenti su bambini per scoprire la lingua originale dell'umanità? Un falso storico

Un simile discorso non può essere affrontato senza una premessa gigantesca sulle fonti. Degli esperimenti su bambini ci parla un chierico: fra Salimbene de Adam da Parma. Costui fu autore dei XII scelera Friderici imperatoris, opera di carattere polemico, marcatamente ostile, nonché opuscolo di propaganda antimperiale. Per capirci, è Fra Salimbene da Parma a definire, forse per primo, Federico II di Svevia come “l’Anticristo”. Avendo bene in mente questa informazione, procediamo col racconto, molto più attinente alla leggenda che al reale.

esperimenti su bambini Giardino dell'Eden

Secondo fra Salimbene, l’imperatore coltivava da tempo questa sua fissazione per il linguaggio primitivo dell’umanità. Voleva a tutti i costi scoprire quale lingua parlassero Adamo ed Eva. Per farlo effettuò i già citati esperimenti su bambini. Ma secondo quale metodologia?

L’assunto di base dal quale partì Federico II era che se l’essere umano fosse nato e cresciuto senza mai ascoltare una parola, dunque privato di un apprendimento verbale, avrebbe parlato spontaneamente la lingua naturale degli umani. La stessa udita nel Giardino dell’Eden.

esperimenti su bambini fra Salimbene

La questione sollevata dallo svevo non era di isolata e di poco conto. Sin dall’antichità si dibatteva su quale potesse essere questa lingua: aramaico, ebraico, egizio, greco, ecc. Per trovare la risposta, il nostro sovrano diverso dagli altri prese un gruppo di bambini, e li fece “allevare” nel più assoluto silenzio, rinchiusi chissà dove, isolati da tutto e tutti. Linguisti e psichiatri l’avrebbero definito un “esperimento dei linguaggi” ante litteram. Sì, perché test del genere sono avvenuti davvero, sia in epoche precedenti al XIII secolo – noto è il caso del faraone Psammetico e dei bambini cresciuti dal pastore muto – sia posteriori allo stesso – come le tragiche esperienze pseudoscientifiche otto e novecentesche.

Fra Salimbene sostiene che il procedimento costò la vita ai poveri bambini usati come cavie, poiché morirono prima di emettere parola. Purtroppo sappiamo perché questo accade, visto che gli esperimenti contemporanei ai quali ho alluso pocanzi l’hanno rivelato in tutta la loro brutalità. Un essere umano che cresce senza alcun contatto fisico o verbale soffre, nel migliore dei casi, di ritardi nello sviluppo cognitivo. Nel peggiore dei casi incombe la morte.

esperimenti su bambini Federico II imperatore

Alla fine della fiera, è quasi certo che la vicenda raccontata da fra Salimbene da Parma sia un falso storico volto a screditare la persona di Federico II di Svevia. Ma qui è doveroso anche ricordare come l’imperatore, benché illuminato, multiculturale e sensibile, fu pur sempre un uomo del Duecento. Colui che stupì il mondo si macchiò anche della deportazione di decine di migliaia di musulmani di Sicilia e fece assassinare senza alcun scrupolo prigionieri di guerra catturati dopo l’assedio di Parma. Insomma, sul suo conto e sul conto di qualunque altro essere umano che ha osato elevarsi nella trama della storia, va seguita un’analisi acritica.