In generale, durante le guerre, uno dei problemi più comuni da affrontare è come gestire le energie e le tensioni dei soldati durante i momenti di non combattimento. Ebbene: durante la Guerra Civile Americana il generale confederato Robert E. Lee decise di provare a risolvere la cosa in una maniera assai insolita: con delle battaglie a palle di neve. Solo che non ebbe esattamente i risultati sperati.
Battaglie a palle di neve? Utili in diverse circostante

In epoca medievale, i tornei organizzati dai vari re e signorotti non servivano solamente ad addestrare i cavalieri, ma fungevano anche da valvola di sfogo per tutte quelle energie bellicose che cavalieri e soldati covavano dentro di sé anche nei momenti in cui non c’erano battaglia e guerre all’orizzonte.
Le stesse energie si accumulano anche nei soldati impegnati al fronte, in tutti quei momenti di pausa fra una battaglia e l’altra. Il generale Robert E. Lee, nel bel mezzo della Guerra Civile Americana, si trovò costretto a trovare un modo per allentare tali tensioni. Anche perché queste sfociavano spesso in caos e disordini con annessi problemi disciplinari.
La situazione divenne alquanto critica nel dicembre del 1862. Nel cuore dell’inverno, le truppe di Lee accampate vicino al fiume Rappahannok, a nord di Richmond, si trovarono immerse nella neve. Il che voleva dire che era in vista un lungo periodo di inattività dovuto al freddo.

Col passare dei giorni, oltre ad accumularsi sempre più neve, iniziarono a scoppiare liti e attriti che necessitavano di continui provvedimenti disciplinari. Lee, così, escogitò un modo alquanto singolare per far scaricare ai suoi uomini tutte queste energie in eccesso.
Quello che Lee fece fu di organizzare una battaglia a palle di neve. Sulla carta l’idea sembrava geniale: far sfogare gli uomini a suon di palle di neve avrebbe dissipato gli eccessi di testosterone ed energia nevrile che andavano accumulando.
Solo che un conto è la teoria e un conto è la pratica. Chiunque abbia partecipato a una battaglia a palle di neve sa bene che questo apparentemente innocente gioco da bambini può trasformarsi in una disfida alquanto seria e competitiva. E figuriamoci cosa accade quando di mezzo ci sono dei soldati.

In effetti, quella che era iniziata come un innocuo lancio di palle di nevi, si trasformò ben presto in una rissa durante la quale i soldati sfogarono tutte le frustrazioni e la rabbia accumulate. Il risultato? Soldati feriti e qualche frattura.
Ma nonostante avesse scatenato una rissa a base di palle di neve, Lee si ritenne soddisfatto dell’esperimento. E grazie a quell’insolito addestramento nevoso riuscì in qualche modo a mantenere la disciplina nel suo esercito. Più o meno.




