Almanacco del 23 dicembre, anno 1990: si tiene il referendum sull’indipendenza della Slovenia dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Il quesito referendario che gli elettori si trovano davanti è il seguente: “La Repubblica di Slovenia dovrebbe diventare uno stato indipendente e sovrano?”. Si presenta un numero di sloveni aventi diritto al voto pari a 1.457.020. Il 95,71% voterà sì. Quel 23 dicembre 1990 si innescò un processo storico che repentinamente avrebbe spaccato la Jugoslavia, lacerandola in anni e anni di guerra intestina.

Tanto la coalizione al governo (di centro-destra), quanto l’opposizione (di sinistra), invitarono i cittadini sloveni a presentarsi alle urne e votare a favore dell’indipendenza quel 23 dicembre. Il Parlamento con sede a Lubiana fissò la soglia per la validità del plebiscito al 50% più uno di tutti gli elettori registrati; dunque si richiese la maggioranza assoluta.
Solamente il 26 dicembre l’Assemblea nazionale comunicò al mondo i risultati. A prendere parola, in tal senso, fu France Bučar, colui che accetterà di lì a poco la carica di primo Presidente della Slovenia indipendente. Il suo annuncio mise in moto un meccanismo irrefrenabile, al termine del quale il primo pezzo di federazione jugoslava si sarebbe staccato definitivamente.

A catena, sei mesi dopo, il 25 giugno del 1991 si approvò la Carta costituzionale fondamentale sull’indipendenza e la sovranità della Repubblica di Slovenia. Il giorno dopo, ovvero il 26 di giugno, Lubiana proclamò l’indipendenza dalla Jugoslavia.

Belgrado non avrebbe accettato di buon cuore il dato di fatto, ma fu obbligata a farlo. Questo per via della guerra parallela (e ben più cruenta) che si stava combattendo in Croazia fra gli indipendentisti facenti capo, fra gli altri, a Franjo Tuđman, e l’Esercito Popolare Jugoslavo (JNA).

In Slovenia non si toccò mai quei picchi di violenza fratricida, e il conflitto si concluse nell’arco di una settimana e mezza. La cosiddetta “guerra dei dieci giorni” costò la vita a 62 persone (18 delle forze armate slovene, 44 del JNA), e sancì quanto stabilito dal referendum del 23 dicembre 1990: l’indipendenza della Slovenia.




