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accampamento romano

Che ci faceva questo accampamento romano oltre i confini dell’Impero?

Gli archeologi hanno trovato i resti di un antico accampamento romano nei Paesi Bassi. Anzi, più che un accampamento era un vero e proprio forte. La cosa strana, però, è che tale accampamento sorgeva ben oltre il confine settentrionale dell’Impero romano. Che ci facevano lì quei soldati?

Il mistero dell’accampamento romano in Olanda

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Sfruttando un modello computerizzato per localizzare l’accampamento ecco che i ricercatori del progetto Constructing the Limes, guidati dalla professoressa associata Saskia Stevens di Storia antica e civiltà classica all’Università di Utrecht, hanno scoperto i resti di questo antico accampamento nel sito di Hoog Buurlo. Come spiegato a Live Science, probabilmente questi Romani si stavano avventurando oltre il Limes della Bassa Germania.

Quest’ultimo era il confine settentrionale dell’Impero romano e correva lungo il Reno a circa 25 chilometri a sud dell’accampamento. Per i Paesi Bassi questo è solamente il quarto accampamento romano temporaneo finora scoperto, dunque rappresenta un ritrovamento eccezionalmente raro.

Sul perché i Romani stessero a nord del loro confine, ci sono varie ipotesi. Probabilmente per loro il Limes non era un confine invalicabile. Oppure stavano gettando una testa di ponte forse proprio per estendere tale confine.

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Crediti foto: @Saxion University of Applied Sciences

Secondo l’Università di Utrecht, il forte era solamente un accampamento temporaneo, usato come punto intermedio durante la marcia verso un altro accampamento. Probabilmente era usato per pochi giorni o settimane.

Il forte in questione era alquanto grande e si sviluppava su 3,6 ettari. Come di consueto, aveva una forma rettangolare regolare, con angoli arrotondati. Non mancavano un fossato a V profondo 2 metri, un muro di terra largo 3 metri e diversi ingressi.

Purtroppo, però, nel sito erano presenti pochi manufatti. E fra di essi spiccava il frammento di un’armatura militare romana. Tuttavia i ricercatori non sono stupiti da questa scarsità di reperti. Trattandosi, infatti, di un accampamento temporaneo è probabile che i soldati viaggiassero leggeri.

La mancanza di reperti ha però reso difficile datarlo. Esaminando l’armatura e confrontando il sito con un altro accampamento trovato nel 1922 in zona, ecco che si è deciso che questo forte risale al II secolo d.C.

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Crediti foto: @Saskia Stevens

La scoperta ha dimostrato che i Romani erano più che attivi anche oltre i loro confini e che consideravano le zone attigue al Limes come afferenti alla loro zona di influenza. La zona a nord del Limes era probabilmente importante per quanto riguardava il trasporto di bestiame, pelli e schiavi.

Ma non solo. Qui in zona vivevano i Frisii e i Camavi, popolazioni che erano già in buoni rapporti coi Romani. Ci sono fonti storiche che dimostrano come i primi, per esempio, non solo pagassero tasse ai Romani sotto forma di pelli bovine, ma fornissero anche soldati per le truppe ausiliarie e per la guardia del corpo imperiale di Nerone.